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Trekking e running

L’Isola d’Elba offre inoltre numerosi itinerari trekking immersi nella macchia mediterranea del Parco Naturale.

Gli itinerari vicino all’Hotel La Primula

?A pochi passi dall’hotel parte il “sentiero dei profumi” che si snoda tra Marciana Marina, Val di Cappone e il Crinale della Ripa. Lungo il percorso, i turisti potranno apprezzare le essenze della lavanda selvatica, della ginestra odorosa, del mirto, del rosmarino, del corbezzolo e del lentisco, in un trionfo di profumi mediterranei. Il sentiero è ricco di cartelli informativi sulla fauna che popola l’isola e nella quale è possibile imbattersi, dal cinghiale alla raganella verde, dai corvi imperiali ai gabbiani reali.

?Per gli appassionati del trekking, lungo il sentiero CAI n. 1 si può raggiungere a 530 metri di altitudine il romitorio di San Cerbone, luogo dove si è rifugiato il santo nel 572, e da qui continuare fino a raggiungere la vetta della cima più alta dell’Elba, il Monte Capanne (1019 metri s.l.m.), dalle cui cime si gode di panorami mozzafiato.
Vi ricordiamo inoltre che è possibile raggiungere la vetta del monte utilizzando la Cabinovia (aperta da pasqua a ottobre) che si trova a metà strada tra Poggio e Marciana. Per maggiori informazioni consulta il sito www.cabinovia-isoladelba.it

?Altro suggestivo itinerario è quello che parte nei pressi della Fortezza (XII° secolo) nella parte alta del paese di Marciana. La costruzione risale all’epoca della repubblica pisana, veniva usata dalla popolazione come rifugio durante le incursioni piratesche.
Il sentiero tra secolari boschi di castagni ci conduce fino al Santuario della Madonna del Monte. Luogo di culto già dal 1300, venne costruito nel 1595 e dopo vari rifacimenti nel 1799 assunse la forma attuale. Qui si potrà sostare per regalare allo sguardo un panorama da incanto, che si apre fino alla Corsica, o per concedersi un minuto di riflessione in una delle cappelle che scandiscono il cammino con le stazioni della Via Crucis.
Il santuario, celebre per la bontà e la freschezza delle sue acque sorgive e per il ritrovamento di un affresco attribuito a Sodoma, è collocato in una zona fitta di testimonianze preistoriche.
I più allenati potranno arrampicarsi fino a raggiungere la cresta del Monte Giove (855 m), uno dei punti più panoramici più belli dell’isola, dove le rocce scolpite dal vento, hanno assunto inquietanti sembianze umane.